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03/03/2020

Forti prospettive di crescita per BlueMind, produttore della soluzione di posta elettronica europea e open source

Dopo due anni caratterizzati da una forte crescita (40% solo nel 2018), dallo sviluppo e dal rilascio della nuova major release e da un contesto sempre più favorevole alle soluzioni locali, BlueMind, produttore della omonima soluzione Open Source di posta elettronica collaborativa, annuncia previsioni record.

Progetti su larga scala per clienti famosi

Questi buoni risultati sono dovuti in particolare alla firma di nuovi contratti con clienti rilevanti come il gruppo Laforêt che ha migrato a BlueMind l’intera rete di 5000 punti vendita.

Analogamente AMF (o Airbus D&S) ha deciso di utilizzare la soluzione BlueMind su alcuni siti o progetti sensibili, in particolare per motivi di affidabilità e sicurezza.

Ma BlueMind ha anche un portafoglio di quasi 500 clienti come Airbus, INSERM, Thalès Services, il Ministero degli Interni e molte comunità, che permettono a BlueMind di rafforzare la sua reputazione e guardare al futuro con fiducia.

BlueMind 4: un’alternativa a Exchange con un potenziale “enorme”

Lanciato pochi mesi fa, BlueMind 4 è il risultato di 15 anni di ricerca e sviluppo per riuscire a realizzare con successo, in esclusiva, questa reale alternativa al player dominante nel settore: Microsoft Exchange.

Questa nuova versione è dunque in grado di fornire agli utenti di Microsoft Outlook le stesse funzioni di Exchange, in particolare su ergonomia e aspetti collaborativi.

Diventando l’unica soluzione di posta nativamente compatibile con Outlook, quindi senza modifiche per l’utente, e consentendo allo stesso tempo di utilizzare in modo ricco e collaborativo altri client come Thunderbird, il web o i cellulari, la soluzione BlueMind ha risposto alla principale aspettativa del suo mercato di riferimento: un’alternativa di posta europea, aperta, meno costosa e orientata (e quindi gradita) all’utente.

Una rete di partner forte e in crescita

La rete di partner di BlueMind progredisce con una crescita in volume di partner come Worteks, Factor-FX, Helpline e Teicée, tutti presenti al BlueMind Summit, il grande appuntamento francese dell’ecosistema di posta open source, e Computico in Belgio.

Sul fronte delle novità, BlueMind ha acquisito negli ultimi mesi 7 nuovi partner francesi per sviluppare la sua rete indiretta: Eoris, Djase’o, Alloa Informatica, InfoTelecom, Helium Technologies, Aprias e Atemis.

“BlueMind rimane focalizzata sulla sua attività di sviluppatore di software”, spiega Pierre Baudracco, “una solida e diversificata rete di partner ci permette di accompagnare i nostri clienti nei loro progetti di installazione e di hosting di vario tipo”

Un incessante investimento umano

Dopo essere stato presidente del Comitato di programma del Paris Open Source Summit nel 2017 e 2018, Pierre Baudracco dallo scorso ottobre è co-presidente del CNLL, l’Unione delle società del Digitale Open, che riunisce quasi 300 società di software libero. Un’opportunità per BlueMind di dare sostanza al suo impegno per l’innovazione e la competitività del settore del software libero in Francia e in Europa.

Prospettive

BlueMind intende perseguire una crescita costante e controllata grazie alla sua roadmap, costruita intorno a 4 punti chiave:

  • L’innovazione, con il regolare arricchimento della soluzione, l’avvio commerciale della versione 4 che rimuove il blocco principale del mercato della posta e il lancio nella seconda metà del 2020 della nuova webmail basata su UX Design,

  • L’ Ecosystema Open Source, con un forte coinvolgimento all’interno dell’ecosistema Open Source francese ed europeo attraverso, in particolare, l’azione del CNLL, di cui Pierre Baudracco è co-presidente,

  • I partner,con il consolidamento e l’espansione della rete di partner a livello nazionale ed europeo,
                  
  • E le assunzioni, con il rafforzamento del team con nuove competenze.

Tutto questo in un contesto favorevole in cui l’importanza di garantire un’economia digitale indipendente, competenze e attori locali e quindi la necessità di soluzioni sovrane come BlueMind sembra essere oggi compresa dai decisori pubblici e privati.